Ovvero, come fondere una EOS 400D.
Interessante (ma dispendioso) esperimento.
Il posto è qui: http://www.vimeo.com/6193526
Segnalato qui: http://ilarialab.com/2009/09/12/video-new-york-time-lapse/
Ovvero, come fondere una EOS 400D.
Interessante (ma dispendioso) esperimento.
Il posto è qui: http://www.vimeo.com/6193526
Segnalato qui: http://ilarialab.com/2009/09/12/video-new-york-time-lapse/
“Confido nel senso estetico degli italiani” – S. Berlusconi

Fotografia tratta da MilanoPhotoGallery, raggiungibile a questo indirizzo.
Foto, segnalazioni, pensieri sulla fotografia.
“I have been a witness, and these pictures are my testimony. The events I have recorded should not be forgotten and must not be repeated.“
Questa è la frase che apre il sito di James Nachtwey, un fotoreporter di guerra.
Irlanda, El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti.
Tanti sono i posti dove l’essere umano dimostra il peggio di sé o dove la sofferenza è di casa.
Nachtwey ha fotografato tutto questo, senza perdere di vista la sua professionalità e la tecnica di composizione.
Come recita PhotoRevolt.com alla pagina a lui dedicata: “La grandezza di James Nachtwey, ciò che lo rende un autore e non un semplice reporter di guerra è che nelle sue fotografie c’è sempre un’attenta composizione. Forse ci si aspetta che un fotografo di fronte ai bambini affamati o ai cadaveri decomposti, diventi incapace di svolgere il suo lavoro, dimentico della sua professionalità, così come chiunque sarebbe incapace di dire qualsiasi parola di fronte a scene del genere. Invece le fotografie di Nachtwey sono sempre chiare e precise testimonianze e l’attenzione alla composizione diventa il mezzo con cui Nachtwey informa, comunica in modo efficace quello che ha visto, con la partecipazione di chi assiste alla sofferenza umana e vuole combatterla.“
Quando andrete a visitare il suo sito vi accorgerete di tutto ciò e diventerete testimoni a vostra volta di cose che “non devono essere dimenticate e non devono più ripetersi”.
Il suo sito: http://www.jamesnachtwey.com
La pagina su Wikipedia italiana: http://it.wikipedia.org/wiki/James_Nachtwey
La pagina su Wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/James_Nachtwey
Adoro la fotografia e i libri fotografici.
Raccontano per immagini realtà che non conosciamo, paesi che probabilmente non vedremo mai e storie che altrimenti passerebbero sotto silenzio.
Il National Geographic è un punto di riferimento per parecchia gente: fotografi professionisti, semplici appassionati (come me) e normali lettori.
In questi giorni, potete trovare in edicola con Repubblica, un libro fotografico di grande qualità, intitolato semplicemente: Africa.
Come recita la pagina di Repubblica: La sintesi di trent’anni di viaggi in Africa: attraverso 430.000 Kilometri e 36 paesi, un incontro con più di 150 popoli e le loro storie, dai Tuareg del Niger agli Amhara etiopici, dagli Himba della Namibia agli Ashanti Ghanesi, dagli Ndebele sudafricani ai Masai del Kenya.
Ve lo consiglio vivamente, sono 12,90 € spesi bene.
“Non temere l’uomo nero,
non temere l’uomo lupo,
non temere l’uomo cupo,
temi solo l’uomo astuto.“
Caparezza – Ninna Nanna di Mazzarò
Andrzej Dragan, classe 1978, fisico quantistico e fotografo, non va tanto per il sottile.
I suoi ritratti non sono per gli amanti delle simmetrie, dei visi puliti, dei corpi perfetti.
Lui usa pesantemente il fotoritocco, ma non per abbellire – o meglio – non per abbellire nella maniera solita, quella della cancellazione del difetto, ma per esaltare lati della persona che tanti non si sognerebbero neppure di prendere in considerazione.
Quello che viene fuori dai suoi lavori è un ritratto reinventato, un’interpretazione portata agli estremi e che per questo, ti incolla allo schermo (o alla parete, a seconda di dove guardi una sua foto…
)
E pensare che dice che non gli piace fotografare…
Se vi ho incuriosito, eccovi un paio di links:
Il suo sito ufficiale – http://andrzejdragan.com
Una sua intervista – http://www.nital.it/sguardi/54/dragan.php
Non inserisco foto per non anticiparvi quella che, sicuramente, sarà una sorpresa.
Se piacevole o no, dipenderà da voi.
Vacanze
Tags: vacanze, relax, ferie, riposo
Ragassi e ragasse, ci risentiamo a Settembre (salvo qualche post sporadico se ne varrà la pena).
Buone vacanze a tutti.