La “telerepubblica” nella quale stimo vivendo, ha fatto un ulteriore passo avanti.
Mi riferisco alla trasmissione, oramai famosa, “Mattino 5″ dove il giudice Raimondo Mesiano (famoso, suo malgrado, per aver emesso la sentenza sul caso Fininvest-Cir) viene giudicato per come si veste grazie a delle riprese di una sua normale mattinata di riposo.
Senza entrare nel merito di COME siano state effettuate quelle riprese (la zuffa la lascio fare agli interessati) vorrei fare notare che il turchese, colore fatto passare come stravagante, nella teoria dei colori è abbinato all’armonia e al pensiero positivo.
Qui invece sembra sia sinonimo di eccentricità, poca serietà, frivolezza.
Ma come al solito, la prima regola del giornalismo (informarsi prima di dire vaccate) sembra non contare più.
E sembra che non conoscano neanche il famoso proverbio “Attacca l’asino dove vuole il padrone”, o almeno la sua seconda parte.
Consiglio ai giornalisti di Mattino 5, nel caso di un altro servizio di moda, portamento e difesa dei valori etico-morali, di provarci con questo soggetto.
Qui il link
(cliccate solo se maggiorenni, si vedono parti del corpo).









Back to the past
Tags: confindustria, emma marcegaglia, posto fisso, precari, precariato, ritorno al passato
La lettera non è mia ma di Wood.
Il fatto è che rappresenta benissimo il pensiero di tanta gente, quindi ho pensato di lasciarla così com’è.