Murphy e i toast

Le leggi di Murhpy mi hanno sempre incuriosito, anche se, in fondo, sono il trionfo dell’ovvio.
Oggi, bazzicando in libreria (uno sport che consiglio) mentre cercavo un nuovo libro di Lansdale da leggere ho trovato questo.
Naturalmente non potevo lasciarmelo scappare… :mrgreen:

Questa è la descrizione che si trova sul libro, spero di avervi incuriosito.

Tutti sono d’accordo sulla prima Legge di Murphy: “Se qualcosa può andar male, andrà male”. Perché questo assioma dirige la sfortuna in modo così implacabile e frustrante? Perché il pane tostato si ostina a cadere sempre dal lato imburrato? Perché scegliamo con cura sempre la fila più lenta? Perché torniamo mille volte nello stesso posto a cercare le cose? Perché quando abbiamo fretta il semaforo è sempre rosso? Perché, in buona sostanza, la vita è una continua lotta contro la sfiga sempre in agguato? Questo libro è il primo tentativo di spiegare in modo razionale le ragioni della piccola sfortuna quotidiana. Richard Robinson, divulgatore scientifico, illustra con rigore i motivi per cui sembra che talvolta gli oggetti inanimati ce l’abbiano proprio con noi. Ma, soprattutto, Robinson svela che l’implacabilità della Legge di Murphy risiede principalmente nella nostra testa, nei nostri processi mentali e nei limiti del nostro atteggiamento verso gli accadimenti della vita.

6 Responses to “Murphy e i toast”

  1. Infatti! speravo di leggere che anche lui era arrivato alle mie stesse conclusioni!!!

  2. Grande autore Lansdale, non dirmi che è uscito finalmente La notte del drive-in 3!!!

  3. A me, per controbattere questa sfiga nefasta, hanno regalato “the secret” http://www.thesecretitalia.it/
    A quanto pare ci sarebbe il modo per controbattere la iettatura quotidiana.
    Con me non ha funzionato, (ho la insana tendenza a pensare che siano tutte idiozie ;P ) ma magari con voi…

  4. @nelson: e c’è arrivato ?

    @Lorenzo: sì, è uscito.
    Io devo ancora leggere gli altri due, quindi penso prenderò tutto in un botto solo. ;)

    @Zia: ho visto il sito.
    Com’è che mi sembra una solenne fregatura acchiappasoldi ?

  5. sì sì…. :D

  6. ahahaha! è la stessa impressione che ha dato a me, se non fosse che a parte la spesa del libro, non ne sono necessarie altre.

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