Viva Severgnini !!!
Direttamente dal sito di Beppe Severgnini
- http://www.beppesevergnini.com/scheda.php?id=26 -
Euro: 17.50
Pagine: 224
Ho una mezza idea di comprarlo (anzi, più di mezza…)
Dal Decalogo Diabolico ai Sedici Semplici Suggerimenti, fino ai consigli sull’uso della punteggiatura.
Tutto quello che occorre per imparare finalmente a scrivere in italiano.
Divertendosi.
«Ho scritto L’italiano — Lezioni semiserie per denunciare le violenze contro la nostra lingua, ma non chiedo condanne. Lo scopo è la riabilitazione. Scrivere bene si può. L’importante è capire chi scrive male, e regolarsi di conseguenza.
Questo è un libro ottimista, e ha un obiettivo dichiarato: aiutarvi a scrivere in maniera efficace (un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia). Si parte dal Decalogo Diabolico e si arriva ai Sedici Semplici Suggerimenti (metà appresi da Montanelli, metà ispirati a Flaiano). Ogni capitolo si chiude con un testo un quiz: una forma blanda di sadomasochismo, che certamente apprezzerete.
Scrivo per mestiere dal remoto 1979 — avevo ventidue anni, i capelli neri e l’avverbio facile — e penso di conoscere alcuni trucchi. Trucchi onesti, che si possono insegnare (per esempio: come usare i due punti, il più sexy tra i segni d’interpunzione; come scegliere un aggettivo; quando rinunciare al congiuntivo; come evitare due “che” in una frase, tanto brutti da essere illegali).
Quindici anni fa ho scritto L’inglese — Lezioni semiserie (aggiornato fino al 2002, venti edizioni Bur). Adesso voglio provarci con l’italiano. Sono convinto che si possa imparare a scrivere bene, senza troppa fatica, e divertendosi. Se non ci riuscirete, mi prendo la colpa. Se ce la farete, sarà merito vostro. Affare fatto?»
NOTE BIOGRAFICHE
BEPPE SEVERGNINI è uno dei giornalisti più noti, in Italia e all’estero. Dell’uso della lingua italiana ha scritto sul “Corriere della Sera”, su “Io Donna” e nel forum “Italians” (www.corriere.it/severgnini). Ne ha parlato all’Università Bocconi di Milano, al Trinity College di Dublino, al Middlebury College nel Vermont (Usa), davanti ai traduttori e interpreti dell’Unione Europea a Bruxelles e in un (ben più impegnativo) corso di scrittura per i ragazzi delle scuole medie e del liceo di Crema, la sua città.
Tra i suoi libri: Inglesi (1990), Italiani con valigia (1993), Un italiano in America (1995), Italiani si diventa (199
e La testa degli italiani (2005), diventato “New York Times Bestseller” nel 2006 e tradotto in sette lingue.
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Grande, così magari eviterò di passare due giorni su un post a controllare che la sintassi sia corretta!!!
Secondo me è un must per tutti i blogger…
bel suggerimento! grazie, ne terrò conto (e la carta di credito mi frigola tra le mani)
La mia la devo lasciare raffreddare, poi ripartirò all’attacco.
Comprato, letto velocissssssimamente (è “leggero” e si lascia leggere che è una meraviglia), mi è piaciuto molto.
Così come, devo ammetterlo, gli dicevo mentalmente grazie per certe cose imparate molto tempo fa a scuola e magari un pochino dimenticate…
Io d’altronde come te ho il culto dell’italiano corretto, e devo dire che mi si gonfiava il petto d’orgoglio a leggere certi errori comuni che NON faccio
Se non l’hai ancora letto, fallo!! Merita davvero!
Penso che lo prenderò in questi giorni di pausa, quando finalmente riuscirò a mettere piede in libreria (o almeno lo spero).
Attenzione eh, si vocifera che in questi giorni di compulsivi acquisti pre-natalizi non si esca vivi da nessun tipo di negozio! Poi non vorrei mai averti sulla coscienza per averti indotto ad entrarci!
Hahaha !!!
Non c’è pericolo, era già mia intenzione farci un salto quindi non si può considerare neanche istigazione…