Slow Typing

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Basta !!!
Inauguro ufficialmente un movimento, aiutatemi a spargere la voce.

Come esiste la contrapposizione tra “fast food” e “slow food”, dichiaro ufficialmente aperto il movimento dello “slow typing” contrapposto a quello deleterio del “fast typing”.

Come funziona ?
Molto semplice, basta seguire le regole base della grammatica italiana.
Basta con le k, con le abbreviazioni modello sms, con i tempi dei verbi sbagliati.
Sotto le dita avete una tastiera vera con un sacco di tasti e dentro la scatola cranica avete un cervello, USATELI porcaccia la miseria !!!

Sicuramente io non entrerò mai a far parte dell’Accademia della Crusca, ma almeno certe violenze le evito…

Allora ?
Chi si associa ?

Se volete supportare l’iniziativa, ecco dei mini-banner (potete aggiungere il link a questa pagina, se non lo fate scrivete due parole per descrivere il movimento).
Grazie a tutti già da ora. :)

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140 Responses to “Slow Typing”

  1. Io mi associo.
    Posso proporre anche l’uso delle parole italiane quando queste esistono?
    Basta “cutendpastare”, “briffare” e amenità simili…

  2. mi associo pure io.. occhio però che l’accademia della crusca si trova con milioni di euro di debiti…..

  3. :D
    Chi è che non ha debiti al giorno d’oggi ? :)

  4. [...] scrive Warp9 chiedendomi di supportare il suo movimento ufficiale per la scrittura lenta, lo “slow typing”. Sotto le dita avete una tastiera vera con un sacco di tasti e [...]

  5. sante parole! :D

  6. mi associo e sottoscrivo, scrivere correttamente non deve essere un’impegno ma un fluire naturale e innato

  7. hehehe mi associo :D corro a mettere il banner sul mio blog

  8. @csnf: grazie del supporto.

    @Cristina: Ho visto il banner, spettacolo !!! :D

    @tutti: grazie per le adesioni.

  9. mi associo anch’io. Se volete facciamo un passo in più e scegliamo anche di osservare le regole della corretta “battitura a macchina”.
    Quindi, ad esempio, il punto interrogativo va sempre attaccato alla parola che lo precede (corretto: perchè? - errato perchè ?)

  10. Rick - perdona la pignoleria, ma devo correggerti:

    - corretto: perché?

    - errato: perché ?

  11. Parbleau! Mi associo immediatamente!

  12. @warp9: figurati… “A NOI!” … :mrgreen:

    @Rick: bell’esempio che hai fatto! Meno male che c’è Giorgia!! :P

    Comunque sappiate che io uso quasi sempre gli accenti gravi perchè (visto?) faccio prima… Ok, quest’ultima affermazione è in netto contrasto con l’argomento del post quindi per evitare di fare sempre la figura di quello che predica bene e razzola male prometto che da oggi in poi cercherò di fare lo sforzo di premere più spesso quel benedetto tasto “shift”…

  13. mi associo…bella iniziativa !!!

  14. Io ci sto!

  15. son + ke daccordo con cuel ke dici, se avessi stato il mio prof mi avrei segato in talliano

  16. chissenefrega - no, vabbè, sono io ad essere pignola (poi magari m’incarto in qualche congiuntivo e correggo duecento volte una frase…), lo so.
    Il fatto è che penso ci voglia così poco per scrivere in maniera decente (a netto di errori di battitura, s’intende, ché quelli scappano spesso a chiunque, e comunque se uno sa scrivere si capisce se trattasi di errore di battitura o di ‘gnuranza abissale… ;) che è davvero un peccato vedere la nostra lingua maltrattata da una pessima ortografia.
    Giustifico (poco) l’uso delle abbreviazioni solo negli sms, perché magari si vuol scrivere tutto velocemente e in poco spazio, ma quando si ha a disposizione tutto il tempo e lo spazio che si vuole (e una tastiera comoda, non il tastierino del cellulare… ;) non vedo perché si debba ricorrere alle mutilazioni linguistiche… :)

  17. Slowtyping rende proprio l’idea del perché anch’io abbia sempre aborrito le abbreviazioni; personalmente mi sento orgoglione di affermare che non le uso nemmeno negli sms e assicuro che ci si può riuscire senza problemi. Leggere un commento, una mail o un messaggino cn tt qll k orrende mi dà esattamente l’idea che lo scrivente mi risponda con sufficienza, svogliato, con l’aria di chi non ha tempo da perdere con me, mentre io mi ci metto d’impegno anche se devo comunicare la lista della spesa.
    Scrivere senza vocali è secondo me l’equivalente linguistico dell’andare al McDonald’s.
    Personalmente io porto anche avanti la battaglia del Be’ e del Vabbe’, che secondo me si scrivono così.
    Bè, beh e bhè sono orribili. Be’ è troncatura di ‘bene’, quindi si fa come po’, come tie’ e come a mo’ di, idem per vabbe’ e va be’.
    Il fatto è che poi la gente ti dice “si, ma si può scrivere ANCHE così” e tu non puoi che alzare le mani in segno di resa. Certo, la lingua la fa il popolo e gli errori di oggi saranno le regole di domani, ad ogni modo mi girano.
    Sgrunt.

  18. Gab - sai che hai ragione sul “vabbe’”? Mo’ me lo segno. ;)

  19. Mamma, che prolisso. Sembro un purista dell’Accademia della Crusca inviperito dalla vecchiaia.
    (scusate, è un’autocritica)

  20. Presente, io ci sono!
    Poi posto il banner nel blog!

  21. Che dire! Davvero bella iniziativa…aderisco anch’io al movimento! :)

  22. @Giorgia: ma io sono d’accordo con quel che dici. Io di abbreviazioni non ne uso mai, pensa che uso la punteggiatura anche sugli sms, quindi renditi conto… Se c’è una cosa che ammetto consapevolmente di sbagliare è il “perché” e le altre parole con l’accento acuto, ma solo “perché” mi scoccia premere lo shift…

    @Gab: “Scrivere senza vocali è secondo me l’equivalente linguistico dell’andare al McDonald’s” è una frase meravigliosa!!

    L’italiano è una lingua talmente ricca e piena di sfumature che è un peccato non sfruttarla come merita, però credo che anche il purismo e l’integralismo siano controproducenti. La lingua si evolve e bisogna essere aperti a qualche cambiamento. Se uno ne ha la padronanza (cioè virtualmente chiunque, visto che in teoria dovrebbero bastare le scuole dell’obbligo!) non deve aver paura di un “perchè/é” o di un “vabbè/è/e’”.

    Talvolta è bello anche provare a sperimentare e a creare. Per esempio, discutevamo proprio l’altro giorno da me sulla nuova accezione che il termine “carampana” ha assunto nella blogosfera. Pur ammettendo che il termine non mi piace molto, lo uso in quanto so che chi lo legge all’interno di un determinato contesto capisce subito il senso della frase anche se non ne conosce il nuovo significato…

  23. chissenefrega - giustissimo, uno non vuole chiudere le porte né ai neologismi né a una scrittura più leggera. Però, se ci mensi, scrivere à la codice fiscale (povere vocali, già sono in minoranza numerica sul resto dell’alfabeto, questa è apartheid!!!) non significa né creare neologismi né facilitare la lettura. Se il linguaggio viene frantumato in modo tale che solo una parte della popolazione lo capisce (in questo caso gli adolescenti, o, al massimo, gli adulti che per fare i gggiovani iniziano pure loro a scrivere con le k) allora non è un’evoluzione, ma un’involuzione, secondo me.

  24. ecco appunto, volevo scrivere “se ci pensi”… :D :D :D

  25. Aderisco immediatamente!

  26. @giorgia: “povere vocali, già sono in minoranza numerica sul resto dell’alfabeto, questa è apartheid!!!”

    Strepitosa !!! :D

  27. QUOTOOOOOO!!!!!
    anch’io!! anch’io!!!

    però non so come copiare il banner! (sigh….) [ma le onomtopee valgono??]

    come sono contenta che in tanti siano d’accordo!
    mi sentivo sempre più solaaaaaaaa!!!!

  28. correggo: ONOMATOPEE

  29. Credo che l’iniziativa sia legittima, quantomeno il primo passo: via le k, l’odiosa frammentazione di parole (mettiamoci anche: limitiamo i termini stranieri), è che inevitabilmente dal primo si passa al secondo passo, al terzo e via così, perdendo completamente la misura, è questo atteggiamento che io non comprendo del tutto. Nei commenti ecco che si comincia a correggere gli accenti, ecco l’ipercorrettismo distrofico di quello che ingiustificatamente si incazza, ritenendo un aborto grammaticale scrivere “beh” (?!), ecco in una grottesca orgia una serie di buoi che dicono cornuto agli asini. Ecco saltar fuori Dante [faccio riferimento anche al blog Chissenefrega], nume tutelare dell’Italia, che torna buono come esempio solo perché oggi la sua figura (e la sua opera) sono storicizzate, o forse dovremmo dire canonizzate, quando per secoli il buon Dante è stato considerato (con riferimento alla Commedia) da illustri studiosi e letterati, nella querelle sulla costruzione della lingua, un pessimo esempio di scrittura, definiamola con tutte le cautele del caso, proto-italiana. Se fosse stato per i puristi probabilmente oggi Dante sarebbe certo ricordato, ma avrebbe un ruolo minore nella storia della letteratura.
    Ma in fondo, se noi svolgiamo (ossia sviluppiamo in senso piano, ampio) i commenti modello sms mutiamo il senso di ciò che vi troviamo scritto? Ne miglioriamo la qualità? No, ma se dobbiamo perdere tempo invece di cinque minuti per decifrare il messaggio ne perdiamo solo due. Allora ecco la mia proposta: che scrivano come vogliono, tanto buttando un occhio alla prima frase ci si fa immediatamente un’idea, quindi si passa oltre, tempo sprecato stimato in dieci secondi. La cosa positiva è che possiamo individuare chi ancora scrive decentemente, e lì ci concentriamo, sapendo che magari avrà qualcosa di utile da dire.
    Mi viene un dubbio: non è che in fondo questa generazione sia un tantino bigotta-pedante, non è che ci piace ponderare su come dovrebbero essere fatte o non fatte le cose, senza avere un’idea chiara di come certi meccanismi funzionino? Ci basta solo, come si dice dalle mie parti, “riempirci la bocca” con il concreto rischio poi di soffocarsi?

  30. Taglia - quello che dici è interessante.

    Ma, ripeto, personalmente non mi danno fastidio i neologismi in quanto tali, né l’uso delle parole straniere (se uno sa cosa significano, e non buttate lì a vanvera) o cose simili. Il punto è che commentare significa comunicare, ma se il messaggio è incomprensibile ai più mi chiedo se il problema non sia, appunto, il modo di comunicarlo, ovvero, nel caso dei commenti ad un blog, il modo in cui sono scritti.

    Prendendo ad esempio di nuovo i commenti su chissenefrega, mi sono resa conto che alcune delle cosiddette “karampane” non si capiscono nemmeno tra di loro, e non capiscono i commenti di chi tenta di dialogare scrivendo “normalmente” - prendi i commenti al post sui Tokio Hotel: non so tu, ma io ho provato davvero a ragionare con chi scrive come se stesse componendo un sms, ma non ci sono riuscita, e mi son beccata della “vekietta” e della “coglionaaaaaaaaaaaaaaaa”.

    Se comunicare diventa *solo* vomitare consonanti sparse, oltre che insulti (ma lì non si tratta di ortografia, si tratta di maleducazione), forse un po’ di sano e tanto vituperato purismo può essere la cura.

    Ho detto forse…

  31. @giorgia:

    scrivere à la codice fiscale [...] non significa né creare neologismi né facilitare la lettura

    infatti non ho mai detto questo, ci mancherebbe altro!!!!!!! Non ho mai approvato l’uso delle K e delle abbrevizaioni, né volevo spezzare una lancia in favore dei 12enni invasati.

    Ho solo detto che sottilizzare su un accento mi sembra un po’ eccessivo,
    e che se uno ha sa usare la grammatica può permettersi di “osare” e adeguare la lingua a ciò che vuole esprimere.

    ps. Taglia è sempre troppo avanti

  32. “abbrevizaioni” = abbreviazioni
    “se uno ha sa usare” = se uno sa usare

    .. argh, postumi dell’alcool!!!!!! :D

  33. Gli ultimi due interventi sono veramente interessanti.
    Quando si propone una regola è normale che saltino fuori delle obiezioni, dopotutto non ragioniamo tutti quanti alla stessa maniera e i nostri metri di giudizio sono personali.
    Però io definirei dei gradi di importanza: reputo meno importante (o grave) un accento sbagliato (è oppure é) rispetto a una mancanza dello stesso.
    Anche io, come csnf, ho la “pigrizia dello shift” ma non mi sogno neanche lontanamente di usare una congiunzione al posto di un verbo.

    Sul discorso delle “kappa”, trovo che questa moda delle abbreviazioni-sostituzioni (perchè di moda si tratta) sia deleteria.
    Queste sono cose subdole, a poco a poco si annidano nei comportamenti e poi hai voglia a correggere o a dire che non è così.
    Vi invito a leggere un articolo di Gramellini che potete trovare a questo url:

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=299&ID_sezione=56&sezione=

    Un intervento a dir poco illuminante.

    Per quanto riguarda la maleducazione, lì è una questione di educazione civica e purtroppo con la grammatica ha poco a che fare…

  34. chissenefrega - lo so che non volevi avallare l’uso delle k né la scrittura de-vocalizzata (!), ci mancherebbe! Però, per esempio, io sono convintissima che se ora qui noi stessimo scrivendo in quel modo assurdo anziché “normalmente”, invece di discutere civilmente come stiamo facendo ci saremmo già mandati tutti ripetutamente a quel paese, perché innanzitutto, tra una consonante e l’altra, non ci saremmo capiti a sufficienza - non ci vuole niente a scambiare un “strnz” per “stronzo” quando magari uno voleva dire “starnazzo” ed arrivare alla rissa… :D la chiarezza innanzitutto, no? :D

  35. La miseria, mentre scrivevo qui la lista si è allungata… :D
    Gli interventi che indicavo nel mio commento erano quelli di Taglia e Giorgia.

  36. Warp9 - lo so, sottolineare l’accento sbagliato è pignoleria e magari non toglie comprensione al messaggio - comunque non credo che Rick se la sia presa per questo, anche perché non l’ho certo “corretto” con cattiveria, mi sembrava solo una questione calzante da sollevare nei commenti a un post che in fondo parla proprio dell’ortografia.

    La questione è individuare fino a che punto si possa lasciar correre - forse lo si può fare nei commenti ad un blog, ma, per esempio, quando trovo “perchè” scritto in un articolo su un giornale mi dà molto fastidio.

    (personalmente, poi, ho una forte idiosincrasia per “pò” scritto con l’accento anziché con l’apostrofo - è per questo che il commento di Gab sul “vabbe’” anziché “vabbè” l’altro giorno mi è sembrato più che legittimo.)

    Detto ciò, una mia zia è insegnante delle medie e ha dovuto combattere con i suoi studenti quando ha iniziato a vedere le “k” spuntare nello svolgimento dei temi… questa sì che è una cosa preoccupante, secondo me.

  37. Discorso delicato il dove fermarsi.
    L’italiano scritto è un campo minato e chiunque di noi, a meno di non essere dell’Accademia, sbaglia qualcosa quando scrive.

    Sono d’accordo con tutti voi, però ribadisco i vari gradi di importanza (magari associati come dice Giorgia all’origine dello scritto in questione).

    L’italiano (e la sua grammatica) viene insegnato a partire dalle elementari e quando si arriva alle medie e poi alle superiori ci si aspetta un livello minimo sotto il quale non si deve andare.
    Dopo si può anche spaccare il capello in quattro per divertimento o cultura personale, ma è un’altra questione.

  38. E per rinforzare la mia tesi andate a leggere il commento numero 75 del post di csnf sui Tokio Hotel.
    Ho sudato per leggerlo tutto e neanche dopo un pintone di barbera la testa mi gira così forte !!!

    Si trova qui
    http://chissenefrega.wordpress.com/2007/07/11/tokio-hotel-vs-bidone-della-spazzatura

  39. [...] discussioni ortografiche: l’italiano alla deriva… [...]

  40. Oddio, partecipo volentieri anch’io a questa battaglia sacrosanta.
    Speriamo di essere all’altezza, ecco, perchè (é) troppo spesso faccio errori madornali.
    Apprezzate la buona volontà, vero? :-)

  41. Sono del parere che sforzarsi di “scrivere con lentezza” possa anche portare a riflettere, non dico tanto, ma almeno un filino, sul contenuto di quello che si scrive. Da parte mia riconosco che proprio la rapidità del mezzo elettronico ha fatto moltiplicare nei miei scritti gli errori non tanto ortografici quanto sintattici.
    Intanto, ho postato l’appello su un forum in cui il motto potrebbe (e dovrebbe) essere “le parole sono importanti”… volo a vedere se qualcuno ha commentato!

  42. Di là (www.aenigmatica.it) il dibattito è tuttora in pieno corso. In questo momento verte sul fatto che lo “sforamento” di caratteri in un SMS può farlo costare di più.

  43. Grazie Laura, porta nel tuo forum i miei/nostri saluti. :)

  44. Ops… dimenticavo Amfortas.

    La buona volontà è SEMPRE una cosa da apprezzare… :D

  45. Ottima e lodevole iniziativa!

  46. [...] JumpTo - Saltelli in giro per la rete Di tutto e senza un filo logico « Slow Typing [...]

  47. c’è un solo aspetto curioso in tutto ciò.. “perchè” scritto con l’accento sbagliato :)

    Perché -> “é”

  48. Sabotaggio dei produttori di tastiere ? :D

    Tutte le ragioni dalla tua Daniele, ma arrivarci a dover discutere di un accento.
    Vorrebbe dire che si è già arrivati a scrivere tutti correttamente e senza violenze.

  49. ..figurati, sono con la tua campagna e la sottoscrivo.

    Purtroppo ho avuto maestri severi che mi hanno bacchettato per quell’accento lì e quando lo vedo in giro mi infurio :)

  50. mi associo!!!
    Italiano lento e grammaticato ed inglese veloce ed abbreviato, aggiungo io, perchè a) è troppo comodo e b) perchè ormai è una lingua franca.
    c u

  51. @Daniele: in ogni caso il suggerimento è stato recepito. :)
    Ho provveduto a cambiare l’accento nei banner (in fondo se non si è i primi ad ammettere gli errori è inutile andare avanti).

  52. A ri daje… ’sto benedetto accento! Credo fosse chiaro nel mio precedente intervento che io sto dalla tua parte, non condivido invece certi commenti, in cui si fa a gara per correggersi l’un l’altro per delle piccolezze, che possono sfuggire mentre rapidamente digitiamo sulla tastiera, e che taluni di quei commenti non venissero poi da persone che eccellono nell’uso dell’italiano (è così anche per me). Credo che tu abbia giustamente inquadrato la prospettiva, definendo la tua una battaglia su più livelli, ritengo sia istruttivo correggere errori madornali, esempio: vado santuariamente in discoteca (al posto del corretto saltuariamente); ho sentito Emanuele Filiberto in un’intervista dire: questa esperienza mi è servita perché mi ha imparato l’umiltà.
    Ma se cerchiamo di spaccare il capello in quattro, si finisce per perdere il gusto della comunicazione, dello scambiarsi opinioni ed idee, e mi sembra ulteriormente fuorviante in una dimensione “libera”, anche a livello espressivo, come quella di un blog. Certo, resta il fatto che sia necessario usare la stessa lingua per capirsi come dice Giorgia.

  53. A ri daje… ’sto benedetto accento! Credo fosse chiaro nel mio precedente intervento che io sto dalla tua parte, non condivido invece certi commenti, in cui si fa a gara per correggersi l’un l’altro per delle piccolezze, che possono sfuggire mentre rapidamente digitiamo sulla tastiera, e che taluni di quei commenti non venissero poi da persone che eccellono nell’uso dell’italiano (è così anche per me). Credo che tu abbia giustamente inquadrato la prospettiva, definendo la tua una battaglia su più livelli, ritengo sia istruttivo correggere errori madornali, esempio: vado santuariamente in discoteca (al posto del corretto saltuariamente); ho sentito Emanuele Filiberto in un’intervista dire: questa esperienza mi è servita perché mi ha imparato l’umiltà.
    Ma se cerchiamo di spaccare il capello in quattro, si finisce per perdere il gusto della comunicazione, dello scambiarsi opinioni ed idee, e mi sembra ulteriormente fuorviante in una dimensione “libera”, anche a livello espressivo, come quella di un blog. Certo, resta il fatto che sia necessario usare la stessa lingua per capirsi come dice Giorgia (su quell’inglese lingua franca di Benozzo nutro qualche dubbio).

  54. Scusa, non so cosa sia successo, ma vedo il mio commento due volte.

  55. @Taglia: nessun problema, vai tranquillo.
    Era comunque una cosetta da aggiustare.

    Hai ragione, vedo due commenti (tra l’altro diversi nel finale).
    Probabilmente WP ha dato di testa un attimino…

  56. “ecco l’ipercorrettismo distrofico di quello che ingiustificatamente si incazza, ritenendo un aborto grammaticale scrivere “beh” (?!)”

    Propongo a Taglia di integrare lo Slowtyping con un bello Slowreading, altrimenti si rischia di leggere tra le righe di un commento per trovarci quello che ci si vuole trovare, ché non mi pare proprio che quello che ho detto io sia quanto c’è scritto qua sopra.

    Morphosyntax, Semantics and Pragmatics for Dummies:
    1. Per quanto trovi brutti -oltre che non corretti- beh e bhè, non ho mai parlato di aborti grammaticali, bensì intendevo sottolineare che cerco sempre la grafia corretta delle parole -in questo caso be’, che funziona esattamente come po’ e niente più- e ne segue infatti che…
    2. …il mio era niente più che uno sbuffo semiserio e non certo un’incazzatura. Ripeto, gli errori di oggi saranno le regole di domani; nessuno ha individualmente il potere di modificare il corso di una lingua, al massimo può contribuire a tramandarne una versione decente ai posteri, che è ciò che io mi sforzo di fare anche nelle circostanze più idiote come scrivere un sms riempiendo i 160 buchini senza rinunce.
    Io sono il primo a sostenere che “lingua standard” sia un concetto astratto; semplicemente è come quando si considera la terra perfettamente sferica: serve solo a rendere le cose più semplici. Punto.

    Spero anche di non essere io una di quelle “persone che [non] eccellono nell’uso dell’italiano” e che fanno commenti “in cui si fa a gara per correggersi l’un l’altro per delle piccolezze”.
    Nel dubbio rido e dissento.

  57. [...] Typing - Frasi che rendono l’idea Dai vari commenti che stanno arrivando sul post principale, ogni tanto saltano fuori delle vere chicche di comunicazione. Sono frasi che, secondo me, in poche [...]

  58. Perdonami Gab ma continuo a non capire, e sono andato a leggere e rileggere anche il primo commento, ma ripeto che beh è assolutamente corretto, che a te non piaccia è altra questione, ma per questo non puoi accusare gli altri di scrivere in modo “orribile”. Se poi la gente alza le braccia e ti dice si può scrivere anche così (sempre il beh) forse è perché ha ragione. Anche il mio intervento era volutamente antipatico ma ironico, aveva lo scopo di sottolineare come talvolta non tutti, anche noi che protestiamo o guardiamo la pagliuzza nell’ochhio degli altri, siamo poi depositari di verità rivelate, o difensori della lingua come ci pice credere d’essere.

  59. Warp9 - …però non vale, hai cambiato l’accento solo nel banner per i forum… ;)

    Taglia - io son sempre stata dell’idea che ai Savoia dovrebbero togliere (di nuovo) la cittadinanza italiana per crimini contro la lingua madre (ma anche Lapo italianindependent Elkann non scherza, comunque…)…

    Gab - “Nel dubbio rido e dissento.”… hai provato con l’Imodium? (scusate, non ho saputo resistere, è una delle battute sceme che facciamo io e mio padre… sto scherzando, naturalmente :) )

  60. @giorgia: no, li ho ricaricati tutti e tre… strano.
    Hai provato a svuotare la cache ?

  61. Warp9 - se fosse un problema di cache (o un cache di problema… ;) non dovrei vedere nemmeno l’unico banner corretto… comunque vabbè, anzi, vabbe’, adesso provo…

  62. Warp9 - no, anche svuotando la cache vedo sempre tutti i banner con la “è” tranne quello per i forum con la “é”… boh (si può scrivere “boh”, vero?)…

  63. :)

    Questa sera provo a ricaricare tutto.

  64. Fatto.
    Ho cancellato i file sbagliati e ho caricato quelli corretti ma con un altro nome così evitiamo qualsiasi problema.

  65. Ultima cosa, ma prima ero di fretta e non ho potuto concludere:
    sempre a Gab: trovo curioso il fatto che tu, che affermi di cercare di preservare la lingua italiana (per tramandarla ai posteri), decida di utilizzare l’inglese per darmi velatamente dell’idiota (nessun problema, mi piace discutere anche sopra le righe, basta restare nei limiti).
    Ho immaginato che tu fossi incazzato/a, perché hai concluso il primo commento con “ad ogni modo mi girano. Sgrunt”.
    Se hai letto il mio primo commento accanto al nomignolo (Taglia) ho scritto: una provocazione, per provocare dovevo usare qualche iperbole, forzare magari i termini (solo un po’ però) anche nel riferirmi a te.
    E poi oltre ad accenti, cesure e compagnia, anche tu rientrando nella discussione hai proposto dei temi interessanti su cui discutere: lingua standard, conservare la lingua è possibile o velleitario, ecc. Questo, in definitiva, è ciò che per me realmente conta, un serio confronto di idee, non la lista dei bravi e degli asini, specie per minuzie.

  66. Dissento. hai provato con l’Imodium? > Pollice alto.

    Mi scuso in anticipo di dover ritagliare pezzi di discussione per rispondere; so che è brutto, è solo per essere più conciso.

    “hai proposto dei temi interessanti su cui discutere: lingua standard, conservare la lingua è possibile o velleitario, ecc. Questo, in definitiva, è ciò che per me realmente conta”
    > Ed è ciò che conta anche per me, indi: centrato il punto, un punto che vedo possibile sviluppare, dato che mi sembra che qui le critiche siano fortunatamente costruttive e non distruttive.

    “… accusare gli altri di scrivere in modo “orribile””
    > Io non mi arrogo il diritto di “accusare gli altri”, e soprattutto non critico il loro modo di scrivere; per me si tratta veramente solo di piccolezze, di parole che non mi piacciono, non di parole che non si dicono; a me suona male, tutto lì.

    “Se poi la gente alza le braccia e ti dice si può scrivere anche così (sempre il beh) forse è perché ha ragione.”
    > L’errore è pensare che ci siano una ragione ed un torto assoluto: è il fatto che sia non sia sempre possibile dire cosa è giusto o sbagliato a rendere la lingua dinamica e libera di evolversi, anche se a mio avviso esistono dei margini. Dante scriveva “sanza infamia” e a noi la maestra ce lo segnerebbe errore, così come tutti i nostri perché, poiché, giacché e via dicendo li si scriveva staccati e poi li si è reincollati. Secondo me nel breve periodo (quindi non guardando all’evoluzione integrale della lingua) non è così insensato dare indicazioni, quantomeno su ciò che è meglio evitare. Poi è vero che le norme sono descrittive -cioè si limitano a registrare i cambiamenti- e non prescrittive -cioè ti ordinano di fare così- e in questo modo andrebbero intese; alla fine è proprio grazie a chi sperimenta che la lingua si impreziosisce, ma scrivere -che so- “quore” o “qual’è” non lo vedo come un dono ma come un errore e nient’altro; lo stesso per me vale con be’, con po’ e così via. Non mi sento “depositario di verità rivelate o difensore della lingua come ci piace credere d’essere” ma mi diletto a disquisire di ciò di cui mi occupo, la linguistica, anche nell’ottica (futura) di dover insegnare l’italiano a persone che pretenderanno di imparare il migliore degli italiani possibili. E io dirò loro che be’ si scrive con l’apostrofo, poi facciano un po’ come pare a loro.
    E quell’utilizzo dell’inglese “per darti velatamente dell’idiota” (dissento ancora) che vedi in apparente contrasto con il mio apparente purismo non ha nulla a che vedere con la preservazione della lingua italiana, bensì è solo un parafrasare e contestualizzare qualcosa che ha senso citare nella sua confezione originaria di “guide volutamente antiaccademiche che riassumono in parole semplici concetti ampollosi”; lo scopo è solo scenico, posta in quest’ultimo modo perderebbe altrimenti i suoi rimandi.

  67. Ah, naturalmente la precisazione “ciò di cui mi occupo, la linguistica” non era da intendersi come “lei non sa chi sono io” o per fare lo sborone, perché ripensandoci mi suonava un po’ ambiguo. E’ per dire che sono cose su cui mi capita spesso di riflettere, tutto qui. Tanto più colgo l’occasione per ribadire che la linguistica non è una scienza esatta: un aspetto che semmai la rende più dinamica ed interessante.

  68. Gab magari ti ho frainteso, mi sembrava stessi dando dei “precetti” ossia dicessi “razza di cretini perché scrivete beh” (l’altro esempio il bhé scritto così è chiaramente sbagliato) che è elemento ampiamente acquisito dalla lingua italiana (basta consultare un vocabolario) e non superficiale invenzione dell’ultim’ora.
    Immaginavo avresti risposto come hai fatto alla mia obiezione sulla frase inglese, ma io rilancio: perché non essere creativi con la nostra di lingua, specie se lanciamo una frecciatina ad un altro (perché quel riferimento ai volumi per dummies non credo di averlo frainteso), perché non cercare altri riferimenti che appartengano alla nostra di tradizione (riecco Dante!) per trasmettere/far conoscere non una secca “forma” in modo pedissequo, ma un patrimonio culturale.
    Ma al di là di questo, sono ancora convinto della necessità di quel mio primo intervento, e lo dimostra il fatto che in fondo abbiamo occupato questo spazio azzannandoci su di un beh… ossia “Mercuzio tu parli di niente”.

  69. piacevole lo “slow typing”!!
    come non aderire??
    mi aderisco!!! :D

  70. Uff.
    Perché si deve necessariamente vedere uno scontro sanguinolento in ogni botta-e-risposta? Io credo che questo azzannarsi [cit.] non sia affatto reciproco ma esista solo nella tua immaginazione. Inutile porsi sulla difensiva (ma per difendere che, visto che non c’è stato nessun attacco e visto che si tratta semplicemente di due opinioni diverse che non si possono dire né giuste né sbagliate) perché personalmente quelle che tu definisci -e concordo- piccolezze sono assolutamente irrilevanti di per sé; io ho preso un esempio a caso tra quelli che si sono presentati per estendere il discorso alla lingua tutta. Fra 100 anni probabilmente anche quel bhè che convieni con me essere bruttissimo entrerà nel dizionario e si sarà trattato semplicemente del corso naturale degli eventi.
    Piccolo dettaglio: che i dizionari -che sono niente più che registratori cartacei- lo riportino è irrilevante, sono le grammatiche -telecamera puntata sulla lingua- a darlo come errore. Solo che anche i grammatici hanno opinioni divergenti, per cui finisce che è ammesso tutto e niente. Morale: tarallucci e vino e ogni italofono fa quello che gli pare, premesso che l’avrebbe fatto comunque.
    Un dizionario rileva voci come beh perché le si trova nella letteratura (sono sicuro di averle viste ma non ricordo dove), un campo che ci regala tante primizie (”millantare”, ad esempio. Una parola che adoro) ma di cui è buona cosa controllare bene i frutti prima di raccoglierli, altrimenti si rischia di sfociare nell’arbitrarietà; che facciamo, mettiamo anche “leggiermente”, “stròlagi” e “zang tumb tumb”?
    E poi perché dovrei “cercare altri riferimenti che appartengano alla nostra di tradizione per trasmettere [...] un patrimonio culturale”?
    I riferimenti sono sovralinguistici, si tratta solo di contenuto. In altre parole: scelgo i rimandi più efficaci, anche perché credo che il messaggio sia più immediato. Ovvio che tra i manualetti For Dummies e Dante c’è un abisso, ma in questo caso è irrilevante, dato che lo scopo è la sintesi e non la didattica della letteratura italiana.

  71. Ok, problema di comunicazione dato dal mezzo computer: chiaro che quell’azzannarci era inserito in chiave ironica (mi piace metere un po’ di pepe)! Non condivido il discorso sul dizionario, se debbo esprimermi, oppure scrivere, ho la necessità di consutare uno strumento che mi fornisca i mezzi per farlo correttamente. Io non metto la discussione sul piano di ciò che mi piace o meno della nostra lingua, ma su ciò che se ad esempio redigo un documento ufficiale o una tesi, non risulti essere uno strafalcione. Se poi debbo riferirmi esclusivamente a manuali specialistici (andrò a controllare le grammatiche che ho in casa, ma non credo di trovare controindicazioni all’uso del beh), allora chiaro che la comunicazione si blocca, o hanno il diritto di parlare solo dieci persone.

    Sugli sviluppi futuri (che necessariamnete ci saranno) della lingua non so che dire, non ho la sfera di cristallo per prevedere come essa evolverà (a mio avviso, ad esempio, può darsi che il congiuntivo saprisca), ciò che conta è come dobbiamo esprimerci ora.

    Sui riferimenti, anche in quel caso trovo curioso il fatto (e lo ripeto) che si partecipi ad una sacrosanta battaglia come quella proposta da Warp9, che si disquisisca sulla lingua italiana, ma poi la si usi poco, prorpio in senso formale, non la citazione in sé ma il fatto che venga scritta in inglese, diciamo no alle K ai xché ecc. e poi giù d’inglese? Però se vogliamo allargare il discorso: se si deve citare un titolo, un autore, fare una battuta, si possano anche usare riferimenti nostrani, non per pedissequo nozionismo, ma per il piacere di usare, parlare, dimostrare che la lingua che tanto amiamo ha infinite risorse (non solo che i nostri poeti ci sapevano fare). Questa mia puntualizzazione deriva unicamente dal fatto che leggendo, ma ripeto forse ho frainteso, mi pareva che il tuo intervento fosse improntato ad integralismo linguistico, mentre io credo che una posizione più aperta e moderata, sia più consona. Ossia e ripeto: spacchiamo il capello in quattro su accenti, esclamazioni, apostrofi, ecc., facciamo, se me lo consenti, i maestrini impartendo la lezioncina agli altri, ed io ho colto un tantino di spocchia in questo, e poi: ci esprimiamo in inglese, ciò che scriviamo non è scevro da errori (se non da pregiudizi linguistici). Trovo tutto un tantino ipocrita, poco leale (specie se poi facciamo la morale ai ragazzini che usano le K), e da qui parte il mio primo intervento nella discussione, magari intervento esagerato, scritto più con lo stomaco che con la testa (imodium sempre a portata di mano); l’errore nel modo di esprimersi non mi crea alcun fastidio, se non è madornale lo si può tranquillamente lasciar passare (capacità di astrazione diceva Kant), concentrandosi sui contenuti. Chi sale in cattedra e pondera, da una posizione di superiorità presunta ma non dimostrata, il peccatore che mi accusa d’essere un pessimo cristiano perché mangio carne il venerdì santo, mi dà più fastidio.

  72. l’errore nel modo di esprimersi non mi crea alcun fastidio, se non è madornale lo si può tranquillamente lasciar passare (capacità di astrazione diceva Kant), concentrandosi sui contenuti.

    la questione, però, è anche quella per cui i contenuti, se pure ci sono, non sono più intelleggibili se si usa un linguaggio “poco ortodosso” - poiché, tra le altre cose, il linguaggio abbreviato non è nemmeno il medesimo per tutti, ognuno abbrevia quello che gli pare e come gli pare, e il più delle volte a chi legge passa la voglia di individuare quale siano, questi contenuti…

  73. Chiaro che in tutto questo marasma, la cosa più intelligente che meritava d’essere approfondita l’hai detta tu GIORGIA, ed era prorpio quel riferimento alla necessità di comprendersi, ossia come ci si debba esprimere, come e quando la comunicazione si interrompe a causa di incomprensioni, che tipo di comunicazione si svolge in un blog, come deve essere organizzata, la velocità, possibili licenze, linguaggio formale o creativo, metto rapidamente sul piatto (un po’ confusamente) diverse questioni, magari con più tempo a disposizione mi piacerebbe tornarci. Questi per me sono i quesiti, non tanto l’accento e compagnia, oppure consideriamo anche accenti ecc. come una delle variabili/problemi riscontrabili, una però, non: la questione! In quanto sembra non si consideri il mezzo, ossia come già detto questo è un blog una dimensione potenzialmente libera d’espressione, non sto scivendo una sentenza per il tribunale, né un articolo per una rivista scientifica.

  74. La domanda rimane la stessa: dove sta il confine tra buon senso e pignoleria (intesa in senso buono) ?
    Occhio, uno non esclude l’altra.

    Come ho già avuto modo di esprimere, sono certo che saremmo tutti già molto contenti se sparissero abbreviazioni fuori luogo, sostituzioni arbitrarie e scorrette di consonanti o altri “trucchi” che portano solo a sprecare più tempo nella corretta lettura e comprensione di un messaggio.

    Dopo possiamo anche disquisire su regole più fini, ma per fare lo stuzzicadenti prima devo buttare giù la sequoia…

  75. Sono d’accordo; mi spiace che l’epicentro del dibattito sia un po’ deviato sui massimi sistemi linguistici allontanandosi dalla questione principale, ovvero “tramandare il messaggio/post/commento in un blog/forum/sito in modo corretto”, dove “correttezza” va intesa in senso ampio.
    Anche per me è molto più importante il contenuto della forma e gli errori ortografici sono -almeno in un contesto del genere- secondari al confronto delle mancanze nella sintassi, cioè nel “disporre le parole” nell’unico ordine corretto: la cara, vecchia sequenza logica che rende il pensiero più lineare ed univoco possibile.

  76. In perfetto stile “slow”. Citato in un post del mio blog.
    Al più presto (sempre slow) aggiungerò pure il banner.

  77. Sono contentissimo di questa iniziativa a cui aderisco con immensa gioia !
    Purtroppo ancora non ho un sito web o un blog dove esporre uno dei Banner messi a disposizione , ma se posso essere di aiuto in qualsiasi maniera fatemelo notare .

    G

  78. Un’iniziativa lodevole e assolutamente da promuovere il più possibile.
    Complimenti!

  79. Complimenti per la sana iniziativa, alla quale ho già aderito! ;)

    Non sono un’integralista della lingua italiana tipo: o italiano o niente, come si faceva un tempo (vedi sir Francis Bacon=Francesco Bacone oppure René Descartes=Cartesio!). No.
    Parlo e scrivo in più lingue e ne apprezzo le diversità. Mi piace usarle anche in un contesto italiano quando penso possano esprimere meglio il concetto che la traduzione non renderebbe assolutamente.
    Cerco sempre di scrivere correttamente e chiaramente, per amor mio e di chi mi legge. E mi piace farlo.
    La comunicazione é una via a doppio senso e, proprio per consentire il suo fluido scorrimento, le parole in seconda fila dovrebbero essere evitate.
    Detto questo, tutto ciò che é manipolazione, amputazione o centrifugazione dell’italiano, con “le k e i suoi fratelli”, non mi piace.

    Errare humanum est, ma c’è sempre spazio per migliorarsi. Trovo sia un dovere ;)

    DoDo

  80. [...] i  -male mutuati dal linguaggio SMS, altri hanno messo su una campagna con tanto di banner “l´italiano non è un´opinione“, volta a promuovere l´uso corretto della lingua di Dante nella [...]

  81. Bisogna recuperare un sano otium, o il buon vecchio ‘festina lente’ dei latini. La frenesia moderna sa tanto di fregatura: tanto la vita ce la bruciamo comunque tanto vale stare ad aspettare sulla riva del fiume. Io sottoscrivo il tuo invito a una scrittura lenta e ponderata senza purismi, ma anche a un pensiero meno frettoloso e superficiale di cui è spesso sintomo certa stenomania contemporanea. Ciao

  82. [...] non è un’opinione Warp9 si ribella. Nn gli piace ki scrive con le k, ki giustifica con la dgtazione frettolos le abbr da sms. Pare tt [...]

  83. Mmmhhh…
    Invece di mountain bike…
    Arrampichino?

    :S

  84. Al bando le k, sottoscrivo pienamente :-)

  85. Adelante, con juicio :-)
    Sono con te (e lancio la Lega per la Difesa del Po’ con l’Apostrofo)

  86. Complimenti per l’iniziativa! Vivendo nel mondo delle imprese (a stretto contatto col Marketing… che ormai parla una lingua tutta sua…. brrrr), l’Italiano si rischia di dimenticarlo davvero!
    Comunque sugli errori di digitazione, basterebbe utilizzare le semplici funzioni di controllo alla digitazione (c.d. “spellcheck”). Chi usa Firefox, ad esempio, può avere automaticamente verificati tutti i campi in cui scrive. Nessuna scusa quindi per blogger ed affini!
    S.

  87. [...] di JumpTo in favore del rispetto della nostra lingua. L’iniziativa si chiama “SlowTyping“, una piccola contraddizione di per sé… E’ proprio vero che per rendere comunque [...]

  88. ehm… potrebbe essere un’ottima cosa questo movimento… ma più che altro al giorno d’oggi hanno inventato le abbreviazioni per aver più comodità nel scrivere ad esempio nelle chat e sul cellulare… basta intendersi… si è vero potrebbe portare gravi retrocessioni alla grammatica che ci hanno insegnato però… bha! tanto per abituarmi a scrivere abbreviato sugli sms e adesso volete abolire questa cosa :-S no per favore :-P

  89. Aloha Valerio,

    infatti, se noti, all’inizio della pagina io mi riferisco a blog, forum e siti.
    Tutti luoghi dove si può usare una tastiera vera e non ci sono giustificazioni tipo il costo del messaggio, il numero dei caratteri disponibili o una tastiera ridotta (quest’ultima un po’ tirata dato che esiste il T9).
    Gli SMS sono un caso limite (anche se ti confesso che non riesco ad abbreviare neanche lì… :) ).

  90. io aderirei volentieri sai, ma faccio un sacco di errori di ortografia. quelle lacune che si cerca di non creare alle elementario, io le ho. Per fortuna che Nathan mi rimette in riga, lui è un fanatico della lingua, della serie “chiscrive male pensa male”, com’è? è così no?

  91. Già il fatto che ti poni il problema significa che, in qualche modo, lo percepisci e cerchi di porre rimedio.
    Nessuno (io tanto meno) pretende che si diventi tutti dei Dante nello scrivere, però non si finisce mai di imparare e quindi cercare di migliorarsi penso sia un dovere.

    E poi sapersi esprimere evita incomprensioni e fraintendimenti. :)

  92. [...] nel dolce mare della rete, abbiamo trovato un’iniziativa che condividiamo in pieno: Slow typing - l’italiano non è un’opinione. Riportiamo il manifesto di questa [...]

  93. La grammatica italiana mi affascina. Complessa, completa, specifica. Adoro l’insieme armonico delle parole.
    Eppure non m’infastidisce nulla della “nuova scrittura”. Ripenso alle lotte contro chi tentò di impedire - a suo tempo - l’evoluzione della lingua italiana che ha portato a questa che oggi conosciamo e “difendiamo”.
    Le lingue evolvono.
    La scrittura muta.
    Soprattutto, chi parte lancia in resta alla difesa della donzella deve avere le armi giuste e saperle usare. Non si può difendere la lingua italiana a suon di esubero di interpunzioni. Oh, quei punti esclamativi! Lì, odiosi, indiscreti e irritanti come chi racconta una barzelletta e poi, per ore, ti batte sulla spalle e ti dice: Sono stato divertente, eh? eh?
    Né si può ignorare la differenza fra un accento grave e un accento acuto. Ancora: vi prego, prima di parlare, fate un ripasso o scoprite per la prima volta la differenza fra un accento e un apostrofo; rispolverate gli aggettivi un, uno, una e smettetela di apostrofare un seguito da un maschile (es. nei primi commenti: un’impegno - alla faccia dell’impegno!, aggiungo io).
    Saluti
    assunta altieri

  94. Assunta - è vero: le lingue evolvono e la scrittura muta.
    Ma le vocali servono. Immagini che “meraviglia” se, a furia di scrivere “nn” al posto di “non”, la gente iniziasse anche a dire “nn”? E di lì via, eliminando quelle brutte, antipaticissime vocali che fanno sprecare così tanto spazio nei messaggini sul cellulare. Ti immagini la gente andare in giro e parlare come se stesse snocciolando codici fiscali?
    Ho sempre sostenuto che le abreviazioni possano essere utili quando si ha mancanza di spazio (per esempio negli SMS, anche se personalmente faccio di tutto per evitarle anche in quelli) o di tempo, come quando si deve prendere appunti alla velocità della luce mentre un insegnante spiega, o mentre un relatore espone a un convegno, o. In quel caso o si è capaci di stenografare oppure, per riuscire a scrivere più dettagliatamente, si va di abbreviazioni (oppure si registra tutto e poi dopo, con calma, si “sbobina”, come si usava dire quando non c’erano i lettori mp3 - ma in questo modo si perde un bel po’ di tempo.). Ma quando non serve, ovvero quando si ha tutto il tempo e lo spazio per scrivere, che senso ha?
    Sugli accenti, gli apostrofi e altre “cosucce” così, sono perfettamente d’accordo con te. Solo una cosa: un, uno e una (e anche un’, ovviamente) non sono aggettivi, ma articoli indeterminativi… ;)

  95. C’è una “o…” di troppo. Volevo scrivere una cosa e poi, siccome ancora non ho ingerito la mia dose mattutina di caffeina, me ne sono dimenticata… :)

  96. Anche GraphoMania - il blog/magazine della Graphe.it Edizioni - aderisce all’iniziativa.

  97. Iniziativa molto bella!
    (per quanto io scrivo più lentamente se provo ad abbreviare! XD).
    Ho aggiunto il banner al mio blog, ma conto di inserirlo presto anche nel mio sito. ^^

  98. @Naco: Hahaha… è vero, non ci avevo mai fatto caso. :)
    Anche io se provo ad abbreviare ci metto una marea di tempo in più.

    Rinnovo i miei ringraziamenti agli ultimi arrivati (in ordine di tempo) per il supporto.

  99. [...] Quest’uomo e’ il mio nuovo idolo. Cioe’, ha reso ufficiale la battaglia che da eoni combatto a favore della grammatica italiana per salvarla dall’ormai inflazionato abuso di Kappa e abbreviazioni e per salvaguardarne i congiuntivi. L’ho gia’ detto che e’ un genio? Beh, Figliolo, sappilo, Io e questo Blog siamo con Te. [...]

  100. Warp, sono con Te.

  101. Io sono esentato vero? La mia tastiera è piena di öäüß, gli accenti sono una fatigata, e poi io con la grammatica italiota ormai non c’ho piu’ a che fare…

  102. Fabbbri’ - passi per la tastiera krukka, ma la grammatica italiota NON puoi dimenticarla solo perché abiti in Germania. L’Italia avrà tanti difetti, ma la lingua italiana non è uno di quelli. :)

  103. Approvo in pieno

  104. Mitici!!!! Odio le persone che scrivono in linguaggio short message service, perchè una si usano lettere straniere e non italiane, e due la grammatica è sacra e non deve essere modificata. APPROVO ALLA GRANDE

  105. Giro di ringraziamenti per gli ultimi commenti. :D

  106. Sono con te. Finisci dritto nel blogroll.

    http://civilizationtastessogood.wordpress.com/

  107. Grazie. :-)

  108. [...] ho saltellato, per citare la persona in questione, nel blog JumpTo, e la sua (ampiamente discussa) battaglia dello slowtyping, unita alla visione degli sms sopraccitati, sono state le molle che mi hanno spinto di nuovo su [...]

  109. ma voi siete degli sfigati che cazzo vi frega se uno scrive come in un sms e se non usa lettere italiane.
    siete un po chiusi di mente. viva il fast typing!!!!!!!!

  110. billo, billo…

    Intanto, un benvenuto a te. :)

    La questione della chiusura mentale dell’interlocutore è la scusa prediletta di chi non scrive correttamente.
    Si chiama solitamente in causa per giustificare una mancanza cronica di voglia o una totale ignoranza delle regole basilari.

    Se cercare di esprimersi in modo corretto attraverso la scrittura vuol dire essere uno sfigato, allora viva gli sfigati !!!
    Non mi interessa essere “cool” o “trendy” se devo passare per un becero ignorante.
    E sono convinto che non piacerebbe neanche a te. ;)

  111. a me nn ibteressa cosa pensano gli altri ……… quindi di conseguenza a te si e il discorso ti si ritorce contro

  112. Ritorcere contro ?
    E perché mai ?

    E’ troppo comodo dire che non ti frega di cosa pensano gli altri, prima o poi ci devi interagire con “gli altri” (a meno che tu non viva in una grotta o su un’isola deserta).
    E se questi “altri” ti devono magari dare un lavoro o devono giudicare il tuo grado di istruzione, stai tranquillo che l’esprimersi fluidamente e correttamente può fare la differenza.

    Io il periodo “non me ne frega niente di cosa pensano gli altri” l’ho passato da un pezzo, sostituito dal periodo “a casa la pagnotta la devo portare e nel modo migliore possibile”.
    E a meno che tu non sia il classico figlio di papà, pieno di soldi da versare, un giorno o l’altro con il tuo modo di essere ci dovrai fare i conti.

    Quindi, per ora, il tuo discorso mi sembra un po’ come la famosa favola della volpe e l’uva, dove la volpe, non potendo arrivare al grappolo più succoso perché troppo in alto, se ne andò dicendo: “Sicuramente quell’uva era acerba”.

  113. Si accettano ancora candidature? :P

  114. Non c’è scadenza, vai tranquillo. ;)

  115. purtroppo io non sono proprio un figlio di papa anzi hai proprio preso la persona sbajata ….. cmq nn è che a scrivere in questa maniera si perda la conoscenza della grammatica perchè in questa maniera una persona ci scrive soltanto quando è al pc o con il cell in altre situazioni no e quindi… cioè questa cosa nn ha proprio senso …..

  116. Uè Billo, felice di rileggerti. :)

    Ma scusa, perché solo quando sei al pc o al cellulare ?
    Posso capire il cellulare (anche se io, comunque, non lo faccio), ma il pc ha una tastiera vera.

    Mi dici che spreco di risorse ti rappresenta scrivere:

    non al posto di nn
    c al posto di k
    sbagliata al posto di sbajata

    Trasformare un concetto di 40 parole in 10 è un conto (e anche un bel pregio perché dimostri una notevole capacità di sintesi), risparmiare una lettera su tre è un altro.

    Poi, libero di pensarla come vuoi (come giustamente faccio io…). :)

  117. vabbè ccmq uno si abitua al pc a scrivere a quella maniera e quindi… io per esempio al cell nn lo faccio perchè con il t9 faccio prima a scrivere parole normali…

  118. Io non ci riesco (nel senso che mi rifiuto).
    Il fatto è che la scrittura non comprende la mimica facciale, la postura e l’enfasi di un discorso, quindi bisogna essere molto precisi pena il fraintendimento della tua idea.

    A questo aggiungo che mi piace scrivere e cerco di farlo nel migliore dei modi, anche per una questione di rispetto verso chi legge.
    In alcuni blog, ho letto dei commenti che - ti posso assicurare - per interpretarli ho sudato parecchio. :mrgreen:

    Per ultimo, considera che chi scrive può anche risparmiare tempo, ma chi legge usa il suo più quello che ha risparmiato il mittente moltiplicato ancora per due. ;)

  119. giusto…sono d’accordo……e poi se la vogliamo dire tutta la crusca sarà anche efficace, ma alla lunga ti fa cacare anche gli occhi… io preferisco il bifidus acti-regularis….vedi la Marcuzzi, è stitica da quando era uno zigote…eppure ora va che è na bellezza…..bello il blog….. saluti.

  120. vorrei sapere se posso mettere un vostro banner sul mio blog… se si come posso fare??? il blog me lo chiede in formato html…
    grazie

  121. @Kowalski: benvenuto. :)

    @Simonek3: benvenuto anche a te. :)
    Basta che salvi l’immagine che preferisci cliccandoci sopra con il pulsante destro del mouse e scegliendo l’opzione, appunto, di salvataggio.
    Poi però non conoscendo la tua piattaforma, non saprei come aiutarti.

    Noi con WordPress abbiamo i blocchi di testo liberi nei quali possiamo inserire codice html, magari da te c’è una cosa simile.

  122. ho il blog con msn… ma come trasformo l’immagine in formato html???

  123. Una figura non si può trasformare in codice html, però si può incorporare in una pagina scritta in html.

    Devi cercare le istruzioni messe a disposizione dalla tua piattaforma.

  124. Simonek3 - non hai mai inserito un’immagine sul blog? non devi “trasformare” l’immagine in html, devi solo parcheggiarla su uno spazio online, e poi inserire il codice html corrispondente nell’html generale del tuo blog… è più facile a farsi che a dirsi! :) non so se msn metta a disposizione anche dello spazio web per parcheggiare le immagini (mi auguro di sì, ormai lo fanno tutte le piattaforme per blog…), nel caso non lo faccia ti consiglio di usare photobucket, è gratuito.

  125. Ho creato un nuovo blog con wordpress…. ora provo a inserirlo lì…

  126. ho provato a inserire il banner anche su wordpress ma nn riesco… :-( mi potete dare una dritta?
    grazie

  127. Simone - devi fare l’upload dell’immagine su wordpress e poi inserirla blog: se vuoi metterla nella colonna di lato devi usare i widgets… certo, però, che se ci dicessi l’url del blog magari potremmo pure vedere com’è fatto per darti una mano…

    (e certo anche che, se vuoi inserire un banner sullo slow typing sul blog, mi sembra un controsenso che poi tu scriva “nn” anziché “non”… ;)

  128. il mio url è http://www.extremedelight.wordpress.com ho provato con i widgets, ma non mi permette di modificare… sei mi aiuti te ne sono molto grato… e scusa per il non… :-)

  129. simonek3 - ti ho lasciato due commenti sul blog, ma me li ha messi in coda di moderazione… vai a vedere, ti ho spiegato tutto lì. :)

  130. ho visto mi sei stata di ottimo aiuto… l’unico problema è che non mi permette di cliccare sul banner per poter creare il link al sito… :-(

  131. scusa se ti stresso.. ho provato, ma non so in che punto devo scrivere il tutto..o se devo riscrivere tutt… non mi fa fare click sul banner.. :-(

  132. simone3k - devi riscrivere il secondo codice al posto del primo, lì nell’editor del widget di testo. Coraggio, ci sei quasi! :)

  133. ma http://www.link.com oppure lo sostituisco con il nome del sito? e il primo simbolo è un | ???

  134. missione compiuta!!! grazie mille

  135. @Giorgia: grazie anche da parte mia. :)

    E un grazie anche a simonek3 per aver inserito il bannerino.

  136. Quanto hai ragione !!

    Sottoscrivo alla grande !

  137. @masmassy: benvenuto e grazie. ;)

  138. Ciao, qualcuno sa dirmi con wordpress come fare per mettere il testo giustificato negli articoli? manca il tasto… Grazie

  139. Simonek3 - quando sei nell’editor dei post, clicca sulla linguetta dell’html e scrivi così. Il testo tra i due codici di apertura e chiusura paragrafo sarà “giustificato”.

  140. Grazie di nuovo!!!

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